Bisanzio

Voce marcata come ‘Apple’

“La Terza Roma si dilaterà sopra altri colli, lungo le rive del fiume sacro sino alle spiagge del Tirreno.”

Gennaio 30, 2009 · Lascia un Commento

Dunque: stamattina mentre leggevo i giornali, sfogliavo un po’ su internet e ascoltavo la radio mi erano venuti in mente due possibili post:

Il primo sulla candidatura di Bersani a segretario del PD, candidatura per quanto mi riguarda più che auspicabile, e mi sarei speso qualche parola per dire perché.

Il secondo era collegato ad un altro post di questo blog, intitolato “Fantasia, creatività”, e avrebbe riguardato un’analisi della strategia Apple riguardo iPhone e App Store, alla luce della notizia appena uscita della quota di mercato raggiunta da Apple in un mercato tanto frammentato quanto quello dei terminali di telefonia mobile.

Poi ho preso dal benzinaio, venendo in ufficio, EPolis dove si apre in prima a tutta pagina con la possibilità di un gran premio di Roma, da disputarsi all’Eur (ossia il luogo più famoso per le corse clandestine, hanno visto lungo!) e mi è venuta la depressione.

A Roma ci manca solo il gran premio, non bastano la Lazio e la Roma che ogni santa domenica bloccano la città, e almeno un’infrasettimanale in pieno orario di uscita dal lavoro. No. Ci vuole pure il Gran Premio che bloccherà un intero quartiere pieno di uffici. Mi sembra un’ottima idea. Ottima.

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One more thing…

Dicembre 17, 2008 · Lascia un Commento

Ora non posso copincollare il link visto che sono sull’iphone, ma Macity ha pubblicato un comunicato in cui Apple ci fa sapere che questo sarà l’ultimo macworld, e sarà tenuto da Schiller e non da Jobs.
i motivi e le analisi domani.
Per il momento ci sono rimasto come un cretino.

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Se, lallero!

Settembre 19, 2008 · Lascia un Commento

Prima parte del post, di servizio: scrivo poco ultimamente. Ed è un fatto. Questo effettivamente dipende anche dal fatto che scrivere per me è uno sforzo (come per molti), non nel senso intellettuale, ma nel vero senso dello scegliere l’argomento, per evitare di essere ripetitivo e dire cose già dette dal 90% dei blogger d’Italia o del mondo (o della blogosfera, che sarebbe poi quella sfera che ci viene rotta ogni volta che leggiamo le stesse polemiche su innumerevoli blog differenti, da ‘na parte e dall’altra). Quindi mi tocca scegliere e prima di scrivere, non usando il blog come il mio vomitino e sfogo di frustrazioni personali, la scelta a volte è difficoltosa. In realtà scrivo poco anche perché ho molto da fare, e non è necessariamente una cosa negativa. Perdonatemi se ogni tanto passano diversi giorni senza che io non pubblichi una riga.  

Ho veramente parecchie cose da dire e non so se spiattellarle in diversi post, forse sarebbe meglio.

Un piccolo sommario: Microsoft ha fatto una campagna azzeccata, che linkiamo qui sotto (metto un solo spot ma qui potete vederli tutti e tre), perché ha ribaltato il campo rispetto ad Apple. Erano più di vent’anni che non succedeva, nel senso che non è mai successo, ed è chiaro che dipende molto dal fatto che Apple è in una fase molto positiva. La concorrenza genera creatività, genera prezzi più onesti per i consumatori, genera un mercato “divertente”. Tutti ci guadagniamo, con la concorrenza, e addirittura Microsoft riesce ad apparire simpatica.

In occasione della Blogfest la blogosfera ombelicale italiana s’è messa a polemizzare su una scemenza detta da un direttore creativo di una multinazionale di comunicazione (se ho ben capito) – direttore creativo che fa ancora presentazioni in powerpoint che manco in un convegno d’avvocati e che ha un fascino nel parlare che riesce ad essere noioso dopo venti secondi, inoltre sembra un luogo comune vivente appena uscito dagli anni 80) – e un altro geniaccio che gli ha risposto. Una polemica fra persone intelligenti a quanto pare. Il risultato è stato che altre persone, la cui intelligenza non è in discussione, non si sono limitati alla cronaca ma si sono aggiunti alla polemica parteggiando per l’uno o per l’altro, arrivando anche a spostare l’argomento di discussione perculando uno dei due per le sue scarse capacità linguistiche peraltro da lui vantate (sta cosa a Bordone non gliela perdono proprio, perché il personaggio resta ridicolo ma non si parlava d’altro rispetto a lui? E’ un po’ come dire a qualcuno che comunque lui di astrofisica non sa nulla sebbene dica di saperne: se l’obiezione da lui sollevata non c’entra con l’astrofisica che cazzo ce ne frega a noi delle sue capacità di scrutare l’universo?) E quindi giù a polemizzare e ad annoiarci. Peraltro la cosa è anche peggiorata in questo post dove sostanzialmente – chiudendo i commenti  - non si sa se apostrofa a sfigati tutti i partecipanti alla polemica, quelli che lo hanno criticato, la blogosfera (quella rotta) tutta, o chi altro. Non m’è parso uno splendido gesto. Capisco il rodimento ma nella polemica ti ci sei messo tu, e ti tocca subirne le conseguenze: “è il web 2.0, babe”. Dico questo non perché penso che Bordone sia uno stronzo, ma semplicemente perché m’è spiaciuto, non m’è sembrato il proprio il migliore dei gesti possibili. Non voglio nemmeno sapere se è amico della Lucarelli o di qualcun altro, che già ogni tanto a leggere certi blog e a conoscere certe amicizie vien la voglia di vomitare a vedere come taluni – non parlo di Bordone – non cerchino altro che di difendere il loro orticello costruito con anni di amicizie e relazioni intessute. Questo mi aspetterei da persone intelligenti – poiché lo sono intelligenti – ma evidentemente navigo nella mia ingenuità.

Ultima delle cose che ho notato: ma Attivissimo, il Disinformatico, fa disinformazione? No perché tempo fa ho ascoltato una puntata del suo podcast in cui parlava del problema dello store musicale di yahoo che ora chiude e che lascia i suoi acquirenti senza alcuna possibilità di continuare ad ascoltare gli mp3 acquistati. Yahoo ha consigliato di masterizzare gli mp3. Attivissimo in radio ha detto: “ma scusate prima non era pirateria?”. Attivissimo, ti stimo e di molto soprattutto per il tuo lavoro contro quel filmaccio che è Zero (e ho avuto modo di dirtelo al volo lo scorso anno alla Festa del Cinema di Roma), ma quando mai è stata pirateria masterizzare gli mp3 acquistati? Non conosco nello specifico la licenza di Yahoo, ma per quanto riguarda iTunes per esempio puoi masterizzare per ben 5 volte una playlist in quell’ordine (quindi un album, che ha chiaramente un ordine stabilito) e infinite volte in infiniti ordini differenti. Di che parli allora?

Ma non finisce qui: ho ascoltato altre puntate del suo podcast e anche lì non ho avuto modo di rimanerci sempre benissimo. Ho notato un’altra cosa, riguardo Apple e iPhone. Nella puntata del 16 o 17 settembre parla dell’uscita del firmware 2.1. Cosa dice? Dice che Apple ripara varie falle tra cui quella che permetteva di scavalcare il PIN (notare il PIN) e accedere ai contatti etc etc. A quanto ne so io, ma potrei sbagliarmi, quella falla permetteva di scavalcare non tanto il PIN, quanto il codice di blocco che si imposta sull’iPhone che è diverso dal PIN dell’accensione. Potrei sbagliarmi eh, ma ovunque non ho mai letto di PIN scavalcati. Purtroppo ho aggiornato l’iPhone e non posso verificare replicando il bug con il PIN.

Quest’è. In realtà avrei molto da dire anche sul mio giro francese, se ci riesco entro il w/e, altrimenti la prossima settimana.

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Ci siamo

Settembre 9, 2008 · Lascia un Commento

Ebbene, questione di minuti ormai. Alle 19.00 ora italiana inizierà il keynote. Io personalmente lo seguirò sul live blog di macity, visto che sarò in giro da metà keynote. 

Non so cosa aspettarmi, e generalmente mi lascio meravigliare dalle meraviglie del cappello di Jobs ma, buttando lì delle ipotesi:

- Gps su iPhone con programmi di navigazione (questa ci spero, ma non ci sono rumors in merito, e non è un buon segno) tipo TomTom. In realtà basterebbe una revisione del contratto di sviluppo affinché si possa fare, quindi boh.

- Annuncio del tethering su iPhone, non sarebbe malaccio.

- iTunes 8 ripensato. Nel senso che la struttura di base del software ha i suoi anni, sebbene non li dimostri. Chissà che la major release non li porti ad averci portato qualcosa di veramente nuovo.

E’ una lista di desiderata, non di cose realistiche. Ci saranno i nuovi iPod Nano, e parecchi altri prodotti. Ma siccome non li desidero non ce li metto :-)

Cose che non avverranno, purtroppo:

- supporto per i film anche in Italia. Ah anche serie tv e altro. Conseguente entrata nel mercato dei film su iTunes anche di case indipendenti Europee e non solo delle major.

- Abbonamento iTunes: 10 € al mese potrebbe essere un’idea. 30 € al mese per me son troppi. E comunque è assolutamente necessario che i brani non siano “a noleggio”, ma che siano come adesso una volta acquistati (ossia non una cosa come napster).

Eppoi, chiaramente, one more thing… Non so perché ma sento puzza di “ancora una volta sono arrivati primi”.

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Ne vedremo delle belle

Settembre 3, 2008 · Lascia un Commento

A questo punto chissà cosa ci riserverà il 9 settembre casa Apple.

Più tardi mi piacerebbe riuscire a trovare il tempo di buttare giù qualche ipotesi…

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iPhone Firmware 2.0.1

Agosto 5, 2008 · Lascia un Commento

È uscito il firmware 2.0.1 per l’iphone. Non l’ho ancora installato che come al solito mi prende una giusta strizza quando si tratta di aggiornare. Cioè, non ci sono rapporti di disastri, ma d’altra parte aspettare qualche ora non sarà un disastro neanche quello. Ce n’era bisogno, comunque, visto che qualche crash non si è fatto mancare.

Ma la cosa che mi rode di più (questa la aggiungiamo al post di ieri sul tethering e gli mms) è che partirò in vacanza con un cellulare con gps integrato e mi dovrò far prestare un tomtom, visto che sta benedetta app per iPhone non è ancora uscita, e chissà se uscirà. È veramente strano, visto che tomtom sull’iPhone gonfierebbe le vendite ancora di più, e renderebbe felici gli utenti. Boh.

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Il tethering, l’iPhone, gli mms e le vere limitazioni

Agosto 4, 2008 · Lascia un Commento

In rete c’è incazzatura. E’ dovuta al fatto che l’iPhone non manda gli mms e non fa da modem (tethering). 

È palpabile il nervoso per questo tipo di cose: gli utenti sono incazzati. Sugli mms non mi esprimerò (usati 4 volte e sarebbe stato meglio evitare), ma sul tethering due cose vorrei dirle.

È di oggi, in verità di qualche giorno fa ma anche di oggi, la notizia dell’apparizione sull’App Store dell’applicazione Netshare, applicazione che appunto permette di condividere via wifi la connessione 3g o 2g dell’iPhone affinché vi si possa connettere altri dispositivi, come computer. L’applicazione va su e giù dall’App Store, nel senso che appare e scompare, non si sa perché. Forse non riescono a limitarla territorialmente. Sostanzialmente per motivi commerciali è più o meno ovvio che escluderanno gli USA dalla commercializzazione. 

Allora qual è il punto? il punto è che si vuole sempre di più. Per gli utenti italiani incazzati l’enorme sforzo operato da Apple (o meglio l’enorme capacità di avere potere contrattuale che gli ha permesso di stabilire i termini e le condizioni con gli operatori di telefonia mobile) per farci avere allegato al telefono un piano telefonico adeguato non è compreso. Di dispositivi always on sulla rete era già pieno il mercato, ma solo l’iPhone è stato in grado di chiedere agli operatori pacchetti dati obbligatori sulle tariffe iPhone, e abbastanza, il più possibile, di manica larga. In USA AT&T offre accesso illimitato a internet. In Italia ci destreggiamo tra i 600 mega e il giga al mese (osservazione: quanto cazzo vuoi consumare dall’iPhone al mese? Diciamo che fai 70-80 mega al giorno – ed è duretta assai, ve lo dice uno che l’ha usato e lo sta usando intensamente da una settimana, è dura soprattutto perché la batteria muore prima di arrivarci, a 80 mega – nessuno avrebbe superato i 2 giga. E per il pazzo che supera i 2 giga ogni mese ce ne sono il doppio che non superano i 5 mega al giorno ossia 150 mega al mese, ve lo dico io, quindi carissimi operatori non avreste fatto miglior figura a dare accesso illimitato anche voi??). Non è roba da poco. L’iPhone è stato disegnato per il mercato USA e sarebbe stato assurdo proporre ad AT&T di presentare in partnership un telefono con accesso illimitato a internet e con la funzione di modem bella spiattellata in home page. Sarebbe stato un danno economico per AT&T non indifferente. Quindi la funzione modem viene inibita. Casino in tutto il mondo. Effettivamente da noi, con i dati contati, un accesso possibile via modem non farebbe schifo, per quando l’iPhone non ti basta. Si snatura un po’ il device, eh (io non sento la mancanza del computer quando navigo dall’iPhone, la sento solo perché mi manca MacSoup per leggere i newsgroup), ma in casi di emergenza può far comodo. Ed ecco comparire quest’applicazione che fa su e giù dall’App Store. 

Lo dico subito: se la pubblicheranno un’altra volta vedrò di essere pronto davanti al Mac per acquistarla, lo ammetto. Sebbene io non consideri la funzione di tethering dell’iPhone inibita un gran dramma, anzi.

Ma la vera limitazione che mi sta sul cazzo di questo cellulare che per il resto adoro è una limitazione veramente imbecille che somiglia più ad una ancor più stupida dimenticanza che altro: non posso inviare né ricevere le vcard. Il che significa che quella comodissima funzione “invia contatto via sms” non c’è.  E continua a non esserci il copia e incolla per cui teoricamente per mandare un numero a un collega o a un amico dovrei ricordarmeli a memoria. Io spero di sbagliarmi, magari c’è e non la vedo, ma non la riesco a trovare.

Peraltro m’è stato detto che non li riceve nemmeno i biglietti da visita. Bella cazzata, e incomprensibile visto che Apple ha strutturato sulle vcard più che standard il sistema della rubrica indirizzi su Os X, e chi ha avuto un nokia con symbian lo sa, visto che le sincronizzazioni della rubrica non toppavano mai.

Ecco, questa funzione dimenticata o non inserita a bella posta è spiacevole assai.

Sul modem mi sembra invece di riscontrare la solita insoddisfazione degli utenti che sparano a zero apple di qua apple di là senza rendersi conto di che cos’è un prodotto, che si progetta, che si vende, in considerazione del mercato dove andrà a finire e tutto il resto. E quindi, poi, si finisce per sparare cazzate.

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Acqua zuccherata e rivoluzioni

Luglio 31, 2008 · Lascia un Commento

Quello che sto pensando da qualche giorno avendo in mano il mio iPhone (e prima il mio iPod touch, ma non ne percepivo la portata rivoluzionaria allo stesso modo) è quanto c’è ancora di innovativo, di futuribile, nell’informatica. E quanto, futuribile o no, può essere bloccato dalle nostre paure di violazione di privacy e tutto il resto, ma magari di questo ne parliamo più avanti.

Ogni tanto mi rimetto a pensare agli anni 70. Non che ne sia nostalgico (peraltro sono dell’80) ma mi viene in mente che periodo che era. Musicalmente, finiti gli anni Sessanta, ci si trovava con l’ondata di innovazione dei Beatles lì a portata di mano e tutto il resto di cui ora non sto a parlare perché tanto lo sapete. E se non lo sapete filate a studiare. Culturalmente e politicamente finito il Sessantotto e tentandone di filtrare i contenuti ci doveva comunque essere in giro un’aria tutta particolare. Lasciando perdere la retorica del periodo sto pensando più che altro agli esperimenti tipo Primavera di Praga. In ultimo il pensiero corre a luoghi della mente ma soprattutto fisici che in qualche modo hanno lasciato il segno. Londra. La California non tanto di Los Angeles quanto quella di San Francisco, per esempio. In questo panorama vediamo nascere delle figure che ormai sono rimaste mitiche nelle menti di molti di noi. Praticamente delle rockstar. Nomi, Wozniak, Jobs, Gates, di miliardari. Alcuni di questi con una visione. Ecco, non voglio scrivere il solito pezzo che racconti delle avventure, degli scazzi, degli upside down di questa gente. Voglio solo ripensare a come, in questo scenario, ci potessero essere delle visioni quasi mistiche di cambiamento del mondo.

Basta così, che se ne parla e se n’è parlato fin troppo.

Ritorniamo un momento all’iPhone: la portata rivoluzionaria di un oggetto di questo tipo c’è ma non si vede. C’è nell’aver fatto da cavallo di Troia per un passo importante per tutti noi, almeno nel mondo occidentale. Ossia la possibilità, nonostante le spremiture degli operatori mobili – o almeno cercando di superare dette spremiture – di avere davvero internet nella tasca interna della giacca. Sto pensando a quanto ancora si può fare e a quale indotto genera tutto ciò. Sto pensando al fatto che mi son sempre detto che “era un periodo magico, quello dei ‘70″, e invece non è affatto vero, nessun periodo magico. Spuntavano nuove tecnologie, spuntavano i computer. Ora non spunta nulla, se ci pensiamo tutte le tecnologie che usiamo oggi sono evoluzioni di quelle tecnologie. Non è più possibile avere visioni rivoluzionarie.

E invece non è vero, la rivoluzione è ancora da compiere definitivamente. E la fetta di mercato è enorme. Questo è il capitalismo che – lo ammetto – mi entusiasma. Quello che mi piace, quello per cui giustifico manie dei consumi e anche un certo ribrezzo per questa società. Quel capitalismo portatore di visioni “alternative”. Nessuno di noi, in questo Paese come altrove, ha probabilmente velleità imprenditoriali tali da potersi pensare come “Steve Jobs del terzo millennio” (e per fortuna, perché sarebbe ridicolo), ma quel che è vero è che c’è tanto, ancora, tantissimo spazio per innovare e portare sensibili modifiche alla vita di tutti i giorni di ognuno di noi. In meglio. Anche nell’ottica del consumismo, perché no. Migliorare l’accesso ai consumi, detta così suona molto meglio. Resta il problema che questo discorso è purtroppo valido solo per una parte del mondo, ma non è questa la sede per parlarne, e comunque non è un problema che né io né nessuno di voi può decidere di risolvere dall’oggi al domani. Quello che voglio dire e rimarcare è che oggi come oggi “il futuro” è ancora lì dentro: in questi mattoncini che ci fanno da interfaccia per un mondo intero, nel software e in quanto tutto ciò è ancora integrabile. Ci sono ancora spazi enormi da riempire, e trovo assurdo che in Italia ci sia così poca gente con la voglia di riempirli. Pochi maledetti e subito, qui da noi, mentre fuori, davvero, si innova, capendo che l’investimento migliore è quello sul lungo periodo, quello frutta. Guardate Youtube.

Forse è perché da noi non esistono i capitali di ventura. Forse non ci sono le idee né le competenze. O forse perché manca la circolazione delle informazioni fra gli imprenditori. Da imprenditore quale sono ho tentato di contattare una certa azienda che offriva un certo servizio sul web per un tot di tempo, non ci sono riuscito, non c’è stato modo. Il contatto doveva servire ad espanderci reciprocamente, offrendo un servizio di integrazione dei loro servizi. E’ un vero peccato. A prescindere dalla mia esperienza chissà se questo Paese in questo senso prima o poi si sveglierà. Poi pensi a questi ragazzi di nemmeno trent’anni con una SPA della madonna sulle spalle, nata in un garage – tutta la sfilza di retorica a piacimento – e un po’ ti deprimi.

La vita informatica di ciascuno di noi, a partire dalle interfacce a concludersi con l’uso quotidiano è appena iniziata. Speriamo che prima o poi anche l’Italia tiri fuori idee con le palle e capisca, piuttosto che passare soldi a politici o amministratori, quanto è importante, nel confronto con il mondo esterno, con l’Europa per esempio, quanto sono necessari capitali per ricercare e sviluppare idee.

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Le apps per iPhone che ho provato

Luglio 31, 2008 · Lascia un Commento

L’ho postato su un paio di newsgroup, e a questo punto lo riciclo anche per qua :-)

A breve sto maturando un post sull’iphone, il mondo, la vita, il software e tutto il resto.

Stay tuned :-)

 

AIM: molto carino come interfaccia, peccato che abbia solo il protocollo AIM e non Jabber (gTalk) e Msn. E’ installato ma penso che lo sostituirò completamente con Palringo (ne parlo dopo). Voto: 8

 

Enigmo: il gioco l’ho pagato e quindi mo’ lo tengo :-D Apparte gli scherzi, è il gioco delle gocce che cadono che fecero vedere al Keynote. Un bel gioco di logica, ci sbatti la testa e a fare un livello ci metto anche una settimana (non gioco mica tutti i giorni e comunque non più di un dieci minuti quando capita), ma io sono uno che generalmente si stanca dei giochi difficili e questo non mi ha stancato ancora. Voto: 8

 

Facebook: l’app per il social network è fatta davvero molto bene, nulla da dire, qualcosa da migliorare volendo c’è, ma niente di fondamentale. Voto: 9

 

Guitar Toolkit: questo l’ho comprato ieri sera prima di andare in sala prove dopo 10 anni. Un ottimo accordatore, funziona davvero bene, metronomo e promemoria per accordi che magari sfuggono. Voto: 10+

 

iFob: sarebbe un social network basato su core location, se ho ben capito, ma non so perché vuole il wifi e non gli va bene il network cellulare. E comunque mi pare un po’ una cazzata di applicazione. Mah. Voto: 3

 

iPint: giusto perché è gratis :-)

 

Karajan Beginner: applicazioncina per ripassare nozioni di musica, armonia e via discorrendo. Sono curioso della versione a pagamento, questa gratuita comunque aumenta la curiosità, e mi pare un’app fatta bene. Voto: 9

 

Match: giochetto di memory quando non c’ho un cacchio da fare, senza infamia e senza lode. interfaccia un po’ orenda. Voto: 5

 

Midomi: una di quelle app che dicono che capiscono la musica cantandola o facendogliela sentire dallo stereo. Dalle prove che ho fatto non ha riconosciuto una mina. Però è gratis e per il momento resta lì. Dovrei dedicargli più tempo forse, quindi non abbasso troppo il voto. Voto: 5

 

Mocha VNC Lite: installata per curiosità (è gratis, come la maggior parte delle app che ho sull’iPhone): è un po’ pretenzioso provare a remotare una macchina dall’iPhone, ma chissà magari qualcuno ci riesce ed è solo questione di allenamento. Tanto alla fine anche se fosse perfetta non so quanto la userei. Per il momento resta lì, ma se la disinstallassi oggi non me ne accorgerei per i prossimi 10 anni :-) . Voto: 4 perché comunque è un po’ difficile remotare così un mac. IMHO va rivoluzionato il concetto: non far apparire il desktop, o almeno non solo, ma comunque inventarsi una nuova interfaccia per cliccare, abbassare i menu e via discorrendo.

 

Myspace Mobile: sorprendente, visto che viene dalla casa myspace che è nota per lasciare libero sfogo alle pessime abitudini dei suoi abitanti quanto a interfacce delle pagine. Quest’app invece è molto ordinata, ed esplorare i profili è più comodo che sul sito web originale, perché appunto sono ripuliti da tutto il merdume che gli utenti installano. Ottimo sviluppo del concetto, secondo me. Altri l’avrebbero fatto peggio. Voto: 8.

 

Nearby: altra app basata su core location. Ma l’ho aperta solo una volta e già ho visto che le mappe sono più elaborate di quelle di gmaps, il che mi fa pensare al traffico dati. Il concetto sarebbe quello di farti vedere cosa c’è nei dintorni di interessante. Forse utile all’estero, ma non con le tariffe di roaming italiano. Mah, non so, ma non posso darle un voto, praticamente non la conosco. Voto. N.C.

 

NetNewsWire: aggregatore rss, si interfaccia in “push” con newsgator. Non male, ma ogni tanto incasina i feed con le notizie vecchie e quelle nuove. Non sono un power user dei feed rss, ne ho solo 3, ma boh, forse poteva essere fatta meglio? Interfaccia un po’ troppo scarna. Voto: 6

 

Palringo Instant Messenger: usato poco, ma sostanzialmente è un IM che prende gtalk, msn, aim, jabber icq e forse qualche altro protocollo. Non sembra affatto male, pare che nella prossima versione implementeranno anche la trasmissione di messaggi vocali. Chissà.

 

PhoneSaber: cazzatiella per fare finta di avere la spada laser di Star Whores. Un po’ come iPint. C’è, è gratis, resta lì :-)

 

Remote: quest’app la conosciamo tutti perché è stata fra le prime a far successo. Stracomoda per remotare iTunes. Remotasse anche front row non sarebbe male. Mi consentirà di recuperare un vecchio powerbook da tenere fisso attaccato al tv per vedere i filmati. Ottima idea e ottimamente implementata. Voto: 10+

 

RMC: l’idea di fare apps per le radio via internet è ottima, purtroppo però anche quando si usa la connessione wifi, oltre che il 3G – quindi non è questione di velocità, l’audio arriva a saltelli, tipo a blocchi di 1 o 2 secondi. Peccato, spero che le migliorino. Forse l’unico difetto è che temo potrebbe scaricare la batteria in una mezzoretta di ascolto. Voto: 3 perché son passate due settimane dall’uscita dell’iPhone e non è uscito ancora un update per queste apps che sostanzialmente non funzionano.

Piccolo aggiornamento a riguardo: oggi (1° agosto) le apps per la radio RMC e Virgin sono state aggiornate e funzionano egregiamente anche con la connessione edge. Ottima cosa. Il consumo è di circa 1 mega/minuto. Consigliabile è chiaramente una connessione wifi per ascoltarle.

 

Shazam: ecco, questa li riconosce davvero i brani quando glieli fai sentire. E poi ti crea i collegamenti all’iTunes Store e a youtube se vuoi vedere il video del brano che gli hai fatto sentire. Ottima, funziona benone, ottima interfaccia. Ecco perché non sto dedicando tempo a Midomi. Voto 10+

 

Super Monkey Ball: lo comprai sul touch e rimasi deluso perché non era manovrabile. Riprovato sull’iPhone invece ho visto che funziona alla grande, ed è molto più manovrabile. Chissà perché, forse il touch è troppo leggero e il giochetto è tarato sull’accelerorimetro (o come cavolo se chiama) dell’iPhone. Comunque è divertente, ma non mi ha preso più di tanto (mi ha stancato, non riesco ad andare avanti più di tanto nemmeno sull’iPhone). Voto: 8 per l’idea, ma non mi ha conquistato.

 

Twinkle: altro social networking location based che non ho capito cosa ha a che fare con twitter. Idea caruccia, ma alla fine sticazzi di sapere quanti sconosciuti con l’iPhone ci sono vicino a me :-D Penso che la toglierò presto. Voto: 7 perché fa quel che dice e gli sono stati anche dietro con un update che l’apps si chiudeva da sola. Però non mi ha conquistato.

 

TypePad: c’entra coi blog, col fatto di scrivere dall’iPhone, ma non l’ho mai usato. Voto: N.P.

 

Virgin Radio: Idem per RMC, non funzica. Voto: 3

 

WordPress: vedi TypePad, ma l’ho provato ad usare un po’ di più. L’interfaccia non è malaccio, ma si può davvero fare solo instant blogging, alla lunga è dura scrivere un post serio sull’iPhone. Credo. Dovrei essere più apprfondito nell’analisi però. Voto: 7

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