Dunque: stamattina mentre leggevo i giornali, sfogliavo un po’ su internet e ascoltavo la radio mi erano venuti in mente due possibili post:
Il primo sulla candidatura di Bersani a segretario del PD, candidatura per quanto mi riguarda più che auspicabile, e mi sarei speso qualche parola per dire perché.
Il secondo era collegato ad un altro post di questo blog, intitolato “Fantasia, creatività”, e avrebbe riguardato un’analisi della strategia Apple riguardo iPhone e App Store, alla luce della notizia appena uscita della quota di mercato raggiunta da Apple in un mercato tanto frammentato quanto quello dei terminali di telefonia mobile.
Poi ho preso dal benzinaio, venendo in ufficio, EPolis dove si apre in prima a tutta pagina con la possibilità di un gran premio di Roma, da disputarsi all’Eur (ossia il luogo più famoso per le corse clandestine, hanno visto lungo!) e mi è venuta la depressione.
A Roma ci manca solo il gran premio, non bastano la Lazio e la Roma che ogni santa domenica bloccano la città, e almeno un’infrasettimanale in pieno orario di uscita dal lavoro. No. Ci vuole pure il Gran Premio che bloccherà un intero quartiere pieno di uffici. Mi sembra un’ottima idea. Ottima.
Prima parte del post, di servizio: scrivo poco ultimamente. Ed è un fatto. Questo effettivamente dipende anche dal fatto che scrivere per me è uno sforzo (come per molti), non nel senso intellettuale, ma nel vero senso dello scegliere l’argomento, per evitare di essere ripetitivo e dire cose già dette dal 90% dei blogger d’Italia o del mondo (o della blogosfera, che sarebbe poi quella sfera che ci viene rotta ogni volta che leggiamo le stesse polemiche su innumerevoli blog differenti, da ‘na parte e dall’altra). Quindi mi tocca scegliere e prima di scrivere, non usando il blog come il mio vomitino e sfogo di frustrazioni personali, la scelta a volte è difficoltosa. In realtà scrivo poco anche perché ho molto da fare, e non è necessariamente una cosa negativa. Perdonatemi se ogni tanto passano diversi giorni senza che io non pubblichi una riga.
Ho veramente parecchie cose da dire e non so se spiattellarle in diversi post, forse sarebbe meglio.
Un piccolo sommario: Microsoft ha fatto una campagna azzeccata, che linkiamo qui sotto (metto un solo spot ma qui potete vederli tutti e tre), perché ha ribaltato il campo rispetto ad Apple. Erano più di vent’anni che non succedeva, nel senso che non è mai successo, ed è chiaro che dipende molto dal fatto che Apple è in una fase molto positiva. La concorrenza genera creatività, genera prezzi più onesti per i consumatori, genera un mercato “divertente”. Tutti ci guadagniamo, con la concorrenza, e addirittura Microsoft riesce ad apparire simpatica.
In occasione della Blogfest la blogosfera ombelicale italiana s’è messa a polemizzare su una scemenza detta da un direttore creativo di una multinazionale di comunicazione (se ho ben capito) – direttore creativo che fa ancora presentazioni in powerpoint che manco in un convegno d’avvocati e che ha un fascino nel parlare che riesce ad essere noioso dopo venti secondi, inoltre sembra un luogo comune vivente appena uscito dagli anni 80) – e un altro geniaccio che gli ha risposto. Una polemica fra persone intelligenti a quanto pare. Il risultato è stato che altre persone, la cui intelligenza non è in discussione, non si sono limitati alla cronaca ma si sono aggiunti alla polemica parteggiando per l’uno o per l’altro, arrivando anche a spostare l’argomento di discussione perculando uno dei due per le sue scarse capacità linguistiche peraltro da lui vantate (sta cosa a Bordone non gliela perdono proprio, perché il personaggio resta ridicolo ma non si parlava d’altro rispetto a lui? E’ un po’ come dire a qualcuno che comunque lui di astrofisica non sa nulla sebbene dica di saperne: se l’obiezione da lui sollevata non c’entra con l’astrofisica che cazzo ce ne frega a noi delle sue capacità di scrutare l’universo?) E quindi giù a polemizzare e ad annoiarci. Peraltro la cosa è anche peggiorata in questo post dove sostanzialmente – chiudendo i commenti - non si sa se apostrofa a sfigati tutti i partecipanti alla polemica, quelli che lo hanno criticato, la blogosfera (quella rotta) tutta, o chi altro. Non m’è parso uno splendido gesto. Capisco il rodimento ma nella polemica ti ci sei messo tu, e ti tocca subirne le conseguenze: “è il web 2.0, babe”. Dico questo non perché penso che Bordone sia uno stronzo, ma semplicemente perché m’è spiaciuto, non m’è sembrato il proprio il migliore dei gesti possibili. Non voglio nemmeno sapere se è amico della Lucarelli o di qualcun altro, che già ogni tanto a leggere certi blog e a conoscere certe amicizie vien la voglia di vomitare a vedere come taluni – non parlo di Bordone – non cerchino altro che di difendere il loro orticello costruito con anni di amicizie e relazioni intessute. Questo mi aspetterei da persone intelligenti – poiché lo sono intelligenti – ma evidentemente navigo nella mia ingenuità.
Ultima delle cose che ho notato: ma Attivissimo, il Disinformatico, fa disinformazione? No perché tempo fa ho ascoltato una puntata del suo podcast in cui parlava del problema dello store musicale di yahoo che ora chiude e che lascia i suoi acquirenti senza alcuna possibilità di continuare ad ascoltare gli mp3 acquistati. Yahoo ha consigliato di masterizzare gli mp3. Attivissimo in radio ha detto: “ma scusate prima non era pirateria?”. Attivissimo, ti stimo e di molto soprattutto per il tuo lavoro contro quel filmaccio che è Zero (e ho avuto modo di dirtelo al volo lo scorso anno alla Festa del Cinema di Roma), ma quando mai è stata pirateria masterizzare gli mp3 acquistati? Non conosco nello specifico la licenza di Yahoo, ma per quanto riguarda iTunes per esempio puoi masterizzare per ben 5 volte una playlist in quell’ordine (quindi un album, che ha chiaramente un ordine stabilito) e infinite volte in infiniti ordini differenti. Di che parli allora?
Ma non finisce qui: ho ascoltato altre puntate del suo podcast e anche lì non ho avuto modo di rimanerci sempre benissimo. Ho notato un’altra cosa, riguardo Apple e iPhone. Nella puntata del 16 o 17 settembre parla dell’uscita del firmware 2.1. Cosa dice? Dice che Apple ripara varie falle tra cui quella che permetteva di scavalcare il PIN (notare il PIN) e accedere ai contatti etc etc. A quanto ne so io, ma potrei sbagliarmi, quella falla permetteva di scavalcare non tanto il PIN, quanto il codice di blocco che si imposta sull’iPhone che è diverso dal PIN dell’accensione. Potrei sbagliarmi eh, ma ovunque non ho mai letto di PIN scavalcati. Purtroppo ho aggiornato l’iPhone e non posso verificare replicando il bug con il PIN.
Quest’è. In realtà avrei molto da dire anche sul mio giro francese, se ci riesco entro il w/e, altrimenti la prossima settimana.
Sarò fuori qualche giorno, ve lo dico prima, quindi non aggiorno il blog fino a lunedì almeno
Buon tutto, godetevi iTunes 8, maledizione!
P.S. se qualcuno mi fa sapere se il firmware 2.1 porterà ciò che già iPod Touch nuovo avrà (Genius e altra roba con le playlist) su iPhone, mi fa un gran favore.
Ebbene, questione di minuti ormai. Alle 19.00 ora italiana inizierà il keynote. Io personalmente lo seguirò sul live blog di macity, visto che sarò in giro da metà keynote.
Non so cosa aspettarmi, e generalmente mi lascio meravigliare dalle meraviglie del cappello di Jobs ma, buttando lì delle ipotesi:
- Gps su iPhone con programmi di navigazione (questa ci spero, ma non ci sono rumors in merito, e non è un buon segno) tipo TomTom. In realtà basterebbe una revisione del contratto di sviluppo affinché si possa fare, quindi boh.
- Annuncio del tethering su iPhone, non sarebbe malaccio.
- iTunes 8 ripensato. Nel senso che la struttura di base del software ha i suoi anni, sebbene non li dimostri. Chissà che la major release non li porti ad averci portato qualcosa di veramente nuovo.
E’ una lista di desiderata, non di cose realistiche. Ci saranno i nuovi iPod Nano, e parecchi altri prodotti. Ma siccome non li desidero non ce li metto
Cose che non avverranno, purtroppo:
- supporto per i film anche in Italia. Ah anche serie tv e altro. Conseguente entrata nel mercato dei film su iTunes anche di case indipendenti Europee e non solo delle major.
- Abbonamento iTunes: 10 € al mese potrebbe essere un’idea. 30 € al mese per me son troppi. E comunque è assolutamente necessario che i brani non siano “a noleggio”, ma che siano come adesso una volta acquistati (ossia non una cosa come napster).
Eppoi, chiaramente, one more thing… Non so perché ma sento puzza di “ancora una volta sono arrivati primi”.
Io penso che lo sapessero anche prima, quando erano in fase di progettazione e lancio. O almeno credo eh.
Il fatto è che nessuna persona accorta che crea e pianifica un aggeggio come l’iPhone, e gli crea intorno un universo chiamato App Store, poteva non immaginare che sarebbe successo ciò che è successo.
Questo è più o meno il motivo per cui amo Apple. Perché segue delle strategie per “sentire” il polso del mercato che mi sembrano proprio atipiche rispetto al resto delle Corporation dello stesso settore. Creano l’iPhone e lo lanciano sul mercato, è chiuso e non ci si può installare nulla di ciò che già non abbia. L’iPhone sbanca e subito dopo si scopre che si può craccare, anzi jailbreccare, e nascono i repository strapieni di applicazioni per iPhone. Non è ancora uscito un Software Developer Kit ufficiale e già girano applicazioni per iPhone. Pensiamo davvero che non sapessero che sarebbe andata così? Pensiamo davvero che avessero fatto tutto il possibile per chiudere quel cellulare? “Ti lascio una porticina aperta e vedo cosa fai nella mia stanza, così a costo zero capisco dove vuoi andare”. Non spendo una lira di testing, lo fai tutto te e lo fanno gli utenti che percepiscono le potenzialità dell’accessorio e vogliono usarlo per qualcosa di più. A quel punto capisco che le mie previsioni erano buone e vado avanti col progetto App Store, vado avanti con l’iPhone 3G, ho anche un’idea delle prime applicazioni da inserire. E creo un fenomeno di questa portata. Sul blackberry io potevo installarmi delle apps, le compravo e le installavo. E non ce l’ho mai fatta! Non perché fosse difficile, ma appunto perché mi chiedevo “ma che le compro a fare”? Sull’App store avrò già speso una trentina o quarantina di euro. E mi sto trattenendo.
Insomma il discorso è che prima ti piazzo il device che merita uno store di software, e poi lo store. Non il contrario con apparecchi che non ti mettono la voglia di usarli.
Ora stavo pensando al fatto che “questi qua” (ossia la Apple) hanno creato la console portatile definitiva (per il momento). Ci sono già svariati giochi su App Store, alcuni molto divertenti. E oggi dovrebbe uscire Spore, ma ancora non si vede. Inoltre pare che ci sia in sviluppo ancora parecchia roba, sempre da casa EA: Yahtzee Adventures, EA Mini Golf, Lemonade Tycoon, Mahjong, Monopoly: Here & Now The World Edition, Tyger Woods PGA Tour 2009 e Need For Speed Undercover.
E il tutto si fa sempre più interessante, e il 9 settembre è vicino (mi riprometto sempre di scriverne a riguardo, ma chissà se riuscirò a farlo!)
Continuando a parlare di iPhone (in realtà mi sono un po’ rotto, ma non sempre, grazie al cielo, sono affetto da grafomania in altri ambiti, per quanto le cose da dire non siano poche), mi pare una notizia degna di nota.
Detto ciò voglio vedere quello che si mette a scrivere e modificare documenti “seri”, ossia per lavoro, con l’iPhone. Sono assolutamente persuaso della bontà del prodotto (l’iPhone) per la visualizzazione di documenti (oltre che per i pregi di cui s’è già parlato), ma per certe cose direi che sarebbe decisamente meglio non illudersi.
Parliamo un momento della parte iPod dell’iPhone (poi la smetto, praticamente parlo solo di iPhone).
La funzione che implementerei di più, fossi in Apple, è quella di editing delle playlist. La possibilità di modificare playlist già esistenti, al momento, è infatti riservata all’amministrazione dell’aggeggio via iTunes. Sostanzialmente la parte iPod dell’iPhone è paragonabile in tutto e per tutto a quella del cugino iPod Classic e similari. Il che, dato il dispositivo, non è esattamente una genialata.
Come Apple stessa rilevò tempo fa la maggior parte degli utilizzatori di iPod e iTunes utilizzava l’iPod in modalità Shuffle (Life is Shuffle, fu lo slogan di uscita dell’iPod Shuffle, e i commentatori fecero il loro mestiere, ossia commentarono). Preso questo dato sarebbe veramente comodo “taggare” al volo i brani suonati in modalità shuffle, affinché si possa poi inserirli in playlist dedicate successivamente. Per esempio: sono un appassionato della produzione discografica fatta bene. Ci sono alcuni brani, e alcuni musicisti, che ascolto più che altro per ascoltare la qualità della produzione. Ho delle playlist in questo senso: “Wall of Sound” “missaggi interessanti” “Alan Parson” “George Martin” “Brian Eno”, etc. Quando le faccio, è ovvio, mi dimentico alcuni brani che ho sentito in modalità shuffle e che mi erano piaciuti. Il risultato è che mi devo sfogliare l’intera libreria di iTunes (che supera i 50 giga) per cercare di riperticare quel brano che m’era piaciuto, e che magari faceva parte di una raccolta di gruppi indie, quindi non facilmente rintracciabile. Taggare un brano al momento è possibile solo con la classifica, che è uno strumento un po’ limitato. Addirittura potrebbe essere possibile direttamente inserire un brano in una playlist già presente sull’iPhone, e non limitarsi alla playlist on the go.
Anche per la costruzione di playlist di genere sarebbe estremamente utile (tipo la serie “canzoni tristi” che è piaciuta ai bloggeritaliani ultimamente), e soprattutto faciliterebbe la vita.
So che Apple, tramite la radio digitale, avrebbe dei piani per taggare dei brani ascoltati in radio per scaricarli successivamente da iTunes Store. E’ un’ottima idea, ma andrebbe integrata già sulle vaste librerie di iTunes, sebbene mi renda perfettamente conto che l’idea del radio tag porti introiti alla Apple mentre l’editing delle playlist direttamente sull’iPhone aggiungerebbe solo una funzione, ma vabbè, peraltro almeno in Italia mi sembra decisamente più realizzabile.
Domani anche io me ne andrò qualche giorno in ferie, quello che lascio in sospeso:
Né la Nullriver né la Apple, hanno rilasciato comunicati riguardo Netshare, il programma per la condivisione del traffico web dall’iPhone verso il proprio computer. E’ una buona notizia solo perché non è una notizia. Il sito web della Nullriver recita:
We’ve finally gotten in contact with Apple. Looks like the lack of communication was due to automated e-mail systems being employed on both ends, which resulted in e-mails being lost in transit. We’re working with Apple to get NetShare back up on the AppStore.
E’ già qualcosa. Innanzitutto non è un no. Penso che per settembre gli ansiosi del tethering per iPhone saranno soddisfatti. Se non fosse stato fattibile, suppongo, ce l’avrebbero già detto.
Apple non ha pubblicato il firmware 2.1, quello per cui si diceva che il gps avrebbe avuto rilevanti novità. Eppoi è stato smentito. Partirò con iPhone e TomTom One, un apparecchio in più di cui avrei potuto fare a meno.
Nessuno si è ancora inventato un’applicazione (forse non è permesso) per prepararsi delle mappe di google maps da scaricare e poi farle usare all’iPhone (per l’estero, quando il roaming costa parecchio).
Questi sono i miei due punti sospesi.
Le tariffe di roaming dati di Vodafone e TIM fanno ridere (ok, ne vogliamo sempre di più, non ci accontentiamo mai, e soprattutto già è tanto avere tariffe minimamente decenti per iPhone, lo so), soprattutto perché trovo pazzesco che nel 2008, con Schengen etc etc si consideri ancora “particolare” che uno faccia avanti e indietro con un dato paese, per lavoro o per affetto, con tutto lo scambio di schede necessario per evitare di trovarsi senza un soldo. Lo so, è un po’ una scemenza o almeno suona tale, ma mi vien da dire che l’Europa unita è anche questo, smettere di considerarsi stati separati, anche per la telefonia cellulare (no, davvero, suona troppo come una cazzata, ma non lo è, pensiamoci bene, non vorrei avere l’impressione di uscire dalla mia nazione passato il confine con la Francia o l’Austria).
Detto questo, dato uno sguardo alle statistiche del blog (c’è stato un momento che si cresceva parecchio, ma tutti cercavano tethering per iPhone, è durata solo un giorno), direi che ci si legge dopo il 20 agosto. Buone vacanze!!
È uscito il firmware 2.0.1 per l’iphone. Non l’ho ancora installato che come al solito mi prende una giusta strizza quando si tratta di aggiornare. Cioè, non ci sono rapporti di disastri, ma d’altra parte aspettare qualche ora non sarà un disastro neanche quello. Ce n’era bisogno, comunque, visto che qualche crash non si è fatto mancare.
Ma la cosa che mi rode di più (questa la aggiungiamo al post di ieri sul tethering e gli mms) è che partirò in vacanza con un cellulare con gps integrato e mi dovrò far prestare un tomtom, visto che sta benedetta app per iPhone non è ancora uscita, e chissà se uscirà. È veramente strano, visto che tomtom sull’iPhone gonfierebbe le vendite ancora di più, e renderebbe felici gli utenti. Boh.