Trasloco

Ebbene si, come detto ho deciso di spostare baracca e burattini e andare qui.

soprattutto per via delle personalizzazioni di wordpress che qui sopra sono piuttosto limitate.

Non mi vorrei perdere le mie 900-1000 persone che al mese vengono qua, pur rendendomi conto che sono un po’ poche, per cui mi farà piacere se farete un salto di là.

Magari mi sentirò meno libero, perché un pelo più “ufficiale” (niente nickname per esempio). O magari deciderò di riprendere a postare qui, almeno per alcune cose.

Per contro quell’altro spazio avrà una sorta di occasionale webtv o webradio, ora vedremo.

Suvvia, per pochi che siate mi farebbe piacere continuare ad avervi come lettori 🙂

Per chi si chiede cosa c’entri Trainspotting qui sopra: nulla, assolutamente nulla, se non il fatto che mi sembra una buona immagine per questo post.

mo’ però basta

 Mi sono un po’ rotto le palle dei limiti dei blog ospitati su wordpress.com. Nessuna personalizzazione del CSS se non a pagamento, nessuna possibilità di usare google analytics perché lo usano loro, nessuna possibilità di usare woopra perché niente javascript. Che palle.

Di conseguenza le cose sono due, visto che posseggo un dominio: o mi installo WP sul mio dominio e rifaccio il blog lì, oppure inizio ad usare iWeb – così continuo a giustificare la spesa di iLife – e ci installo quello che mi pare. Chiaramente qua vorrei fare una sorta di redirect per non perdermi quei – pochi – visitatori, che mi spiacerebbe.

Anzi, se qualcuno avesse un suggerimento da darmi ve ne sarei grato.

(“mo’ però basta” volevo che fosse il titolo per il fantastico post sulla dottrina gattopardesca del PD dove si cambia tutto per non cambiare nulla, ma altro ha solleticato le mie ire, questa mattina, per cui tanto vale usare lo stesso titolo, visto che il sentimento è lo stesso).

Peraltro per giustificarmi il testo su WP devo ogni volta farlo manualmente: me lo dimentico e poi mi passa la voglia. iWeb potresti avere la meglio.

Pronti.

Mi sono abbonato a Wired italiano, come spiega il badge qui accanto alla colonna.

Non mi è ancora arrivato, ma vabbè arriverà (sempre che non mi freghino la copia – siamo pur sempre a Roma).

Però intanto ho letto questo pezzo di wittgenstein, e l’ho trovato molto bello: retorico, ma bello. Anzi: retorico *e* bello.

Indietro tutta

Facebook, pare grazie alle lamentelesembra rinunciare al cambiamento dei termini del servizio.
via New York Times.

ma è mai possibile?

Ma è possibile che su repubblica.it vengano mandate questo genere di agenzie, nella colonna dell’AGI?

ESTETICA: DEPILAZIONE, DIVENTA COOL TECNICA INDIANA CON FILO
Per chi proprio non sopporta ceretta e pinzette, arriva dall’India un’antichissima tecnica di depilazione indolore, oggi di gran moda nei centri estetici piu’ cool di Londra e New York. Si chiama ‘Threading’ ed e’ un metodo naturale che utilizza un semplice filo di cotone per depilare viso e corpo; un’antichissima tecnica indiana che si tramanda da generazioni. Utilizzata nei paesi medio orientali e praticata dalla maggior parte delle londinesi, ‘Threading’ sbarca in Italia e approda nel rinomato salone di Roberto D’Antonio, l’hair stylist romano preferito dalle dive

E’ una cosa che fa schifo.

A futura memoria:
Screenshot della colonna Agi di repubblica.it

Battuti

Il portiere del mio stabile è del PD.
E dopo stasera è seriamente preoccupato che Veltroni aspetti di perdere anche il suo posto in guardiola prima di dimettersi. PD, ma in un altro senso.

Toh, il terzo millennio!

Due notizie strabilianti:

La prima è che il nuovo servizio della Rai tivvu online è davvero fatto niente male. Non so se lo userò ma è sicuramente inaspettata. Ottimo lavoro.

E la seconda (ma non è una notizia) è che anche Microsoft ha fatto un buon software, e infatti Silverlight funziona benone.

(Ed é buffo che Wittgenstein ne abbia scritto nello stesso momento in cui anche io – sollecitato da un amico – stavo provando il servizio)