Il tethering, l’iPhone, gli mms e le vere limitazioni

In rete c’è incazzatura. E’ dovuta al fatto che l’iPhone non manda gli mms e non fa da modem (tethering). 

È palpabile il nervoso per questo tipo di cose: gli utenti sono incazzati. Sugli mms non mi esprimerò (usati 4 volte e sarebbe stato meglio evitare), ma sul tethering due cose vorrei dirle.

È di oggi, in verità di qualche giorno fa ma anche di oggi, la notizia dell’apparizione sull’App Store dell’applicazione Netshare, applicazione che appunto permette di condividere via wifi la connessione 3g o 2g dell’iPhone affinché vi si possa connettere altri dispositivi, come computer. L’applicazione va su e giù dall’App Store, nel senso che appare e scompare, non si sa perché. Forse non riescono a limitarla territorialmente. Sostanzialmente per motivi commerciali è più o meno ovvio che escluderanno gli USA dalla commercializzazione. 

Allora qual è il punto? il punto è che si vuole sempre di più. Per gli utenti italiani incazzati l’enorme sforzo operato da Apple (o meglio l’enorme capacità di avere potere contrattuale che gli ha permesso di stabilire i termini e le condizioni con gli operatori di telefonia mobile) per farci avere allegato al telefono un piano telefonico adeguato non è compreso. Di dispositivi always on sulla rete era già pieno il mercato, ma solo l’iPhone è stato in grado di chiedere agli operatori pacchetti dati obbligatori sulle tariffe iPhone, e abbastanza, il più possibile, di manica larga. In USA AT&T offre accesso illimitato a internet. In Italia ci destreggiamo tra i 600 mega e il giga al mese (osservazione: quanto cazzo vuoi consumare dall’iPhone al mese? Diciamo che fai 70-80 mega al giorno – ed è duretta assai, ve lo dice uno che l’ha usato e lo sta usando intensamente da una settimana, è dura soprattutto perché la batteria muore prima di arrivarci, a 80 mega – nessuno avrebbe superato i 2 giga. E per il pazzo che supera i 2 giga ogni mese ce ne sono il doppio che non superano i 5 mega al giorno ossia 150 mega al mese, ve lo dico io, quindi carissimi operatori non avreste fatto miglior figura a dare accesso illimitato anche voi??). Non è roba da poco. L’iPhone è stato disegnato per il mercato USA e sarebbe stato assurdo proporre ad AT&T di presentare in partnership un telefono con accesso illimitato a internet e con la funzione di modem bella spiattellata in home page. Sarebbe stato un danno economico per AT&T non indifferente. Quindi la funzione modem viene inibita. Casino in tutto il mondo. Effettivamente da noi, con i dati contati, un accesso possibile via modem non farebbe schifo, per quando l’iPhone non ti basta. Si snatura un po’ il device, eh (io non sento la mancanza del computer quando navigo dall’iPhone, la sento solo perché mi manca MacSoup per leggere i newsgroup), ma in casi di emergenza può far comodo. Ed ecco comparire quest’applicazione che fa su e giù dall’App Store. 

Lo dico subito: se la pubblicheranno un’altra volta vedrò di essere pronto davanti al Mac per acquistarla, lo ammetto. Sebbene io non consideri la funzione di tethering dell’iPhone inibita un gran dramma, anzi.

Ma la vera limitazione che mi sta sul cazzo di questo cellulare che per il resto adoro è una limitazione veramente imbecille che somiglia più ad una ancor più stupida dimenticanza che altro: non posso inviare né ricevere le vcard. Il che significa che quella comodissima funzione “invia contatto via sms” non c’è.  E continua a non esserci il copia e incolla per cui teoricamente per mandare un numero a un collega o a un amico dovrei ricordarmeli a memoria. Io spero di sbagliarmi, magari c’è e non la vedo, ma non la riesco a trovare.

Peraltro m’è stato detto che non li riceve nemmeno i biglietti da visita. Bella cazzata, e incomprensibile visto che Apple ha strutturato sulle vcard più che standard il sistema della rubrica indirizzi su Os X, e chi ha avuto un nokia con symbian lo sa, visto che le sincronizzazioni della rubrica non toppavano mai.

Ecco, questa funzione dimenticata o non inserita a bella posta è spiacevole assai.

Sul modem mi sembra invece di riscontrare la solita insoddisfazione degli utenti che sparano a zero apple di qua apple di là senza rendersi conto di che cos’è un prodotto, che si progetta, che si vende, in considerazione del mercato dove andrà a finire e tutto il resto. E quindi, poi, si finisce per sparare cazzate.

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