Archivi del mese: ottobre 2008

meravigliosa.

Meravigliosa, punto.

 

vista qui

Dilettantismo

La parola di oggi è: dilettantismo.

 

Dilettantismo vostro che pensate di vivere in un mondo dove potete fare tutto quello che vi pare, dove la parola non costa nulla, dove la vostra parola non vale nulla tanto ne avete abusato.

Dilettantismo del vostro modo di fare, fatto di illusioni e di prese in giro.

Dilettanti, che sperate di fare i soldi, schiacciati dalla vostra stessa mediocrità, dal vostro occhio da pesce lesso. Dilettanti, dilettanti dilettanti dilettanti.

Non siete altro, non sapete fare altro che vivere nel vostro piccolo piccolo mondo, e che rimanga piccolo, che se diventa più grande vi tocca imparare a rinunciare al vostro piccolo potere.

Perché i vostri piccoli imperi fatti di piccole cose, di straccetti da vendere a 400 euro, sono nulla rispetto alle vagonate di soldi che vi vedete passare davanti, e decidete di cibarvi di quelle briciole perché non avreste altro modo di vivere.

Dilettanti, fatti di cappuccini sbagliati, di riunioni richieste per progetti inutili, che non vi schifate di voi stessi a far lavorare la gente per nulla, per niente di niente.

Piccoli omuncoli abituati a vivere da nababbi, dai piccoli nababbi che siete, mediocri, senza alcuna ambizione, che non sanno cosa sia il rispetto. Il rispetto per il lavoro degli altri, per le idee degli altri. 

Piccoli piccoli piccoli omuncoli senza alcuna ambizione, senza nulla in tasca e in mano, con i vostri piccoli sogni borghesi, lasciateci stare a noi che pensiamo in grande, non ci tenete legati in basso, ancorati ad un mondo che non ci piace, che non ci diverte, che ci frustra tutti i giorni, tutte le mattine.

Avete contagiato financo il mondo intero con la vostra piccola mediocrità.

Dilettanti, professionisti del savoir faire e del savoir dire, professionisti della menzongna, lasciate che le nostre ali spicchino il volo.

Lasciateci perdere, dilettanti, tornate al vostro porcile.

Al vostro piccolo impero di nababbi falliti, tornate alle vostre piccole aspirazioni fatte di volantini e di voti, alle vostre botteghe, ai vuoti oscuri delle vostre menti senza più fiducia né rispetto.

Lasciateci andare, lasciateci lavorare, lasciateci cambiare il mondo.

Dilettanti, che tutti i giorni inchiodate le nostre ambizioni ad una croce fatta delle vostre sicurezze, dilettanti che campate sul tenerci domati.

Inutile piccola gente.

Ah beh, si certo…

Come non essere d’accordo?

 

La classe non è acqua

Torno a scrivere dopo un po’. E torno a scrivere piuttosto schifato.

Dunque: personalmente leggo alcuni blog, non molti per ragioni di tempo e perché veramente certe volte i blog sembrano appartenere ad un mondo tutto loro, dove l’unica cosa importante è darsi di gomito.

I blog che leggo sono: Wittgenstein, Freddy Nietzsche, Sasaki Fujika, Un posto dove appendere il cappello. Questi davvero difficilmente me li perdo quotidianamente. Poi ce ne sono alcuni altri che non elenco. Ogni tanto c’è Macchianera.

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Motel California

A Macity migliorano di giorno in giorno!

 

(nel caso correggessero carico uno screenshot)