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Battuti

Il portiere del mio stabile è del PD.
E dopo stasera è seriamente preoccupato che Veltroni aspetti di perdere anche il suo posto in guardiola prima di dimettersi. PD, ma in un altro senso.

PD non è PD

sto seguendo in diretta video (in realtà ascolto solo) la direzione nazionale del PD e ti posso dire una cosa?
questi non hanno davvero capito niente: tutti, tutti, a partire da Weltroni a chiudere con gli altri che hanno e stanno parlando. Pare una riunione anni 70, è una cosa tristissima, e non c’è un piffero di indignazione. Weltroni ha ripetuto sempre le stesse cose (o sembrano le stesse ogni volta, e magari le dice diverse) e con lo stesso tono. Uno si aspetta una riunione importante, dove il segretario destabilizza e invece no. Questi moriranno, e moriranno di stenti, se vanno avanti così.

E ora fuori.

Chissà cosa fa pensare a tanti  giovani o meno giovani consiglieri del Partito Democratico che la sconfitta in Abruzzo dipenda dall’alleanza con Di Pietro (che però stranamente continua a guadagnare punti) e non dallo schifo che è venuto fuori con la scorsa presidenza. E quello che sta continuando a venire fuori. E non dallo schifo che è venuto fuori su Napoli. E non dallo schifo che è venuto fuori su Genova. E non dallo schifo che è venuto fuori su Firenze. Che faccio continuo?

Trovo che sia un po’ troppo semplice dire “non c’è due senza tre”

Quello che penso, e probabilmente la mia analisi politica è anche un po’ rozza poiché sicuramente non tiene conto di un bel po’ di cose – che o non so o non voglio sapere che è meglio – è che questo Partito Democratico ha bisogno di trasmettere un’aria completamente diversa. Anche sotto il profilo della moralità politica. S’è perso il senso della differenza fra destra e sinistra, e anche fra onestà e disonestà, tra le due parti politiche. E non basta l’alleanza con Di Pietro a ripulire le anime di queste persone.

E’ inutile sbattere le mani sul tavolo e continuare a ripetere strillando “noi siamo di sinistra”, “noi siamo onesti”. No, non lo siete. E se conosco io i motivi della disonestà anche di uomini del Partito Democratico, penso che ormai li conoscano buona parte dell’elettorato Democratico.

Ho ventotto anni e le prove tecniche di governo degli uomini del PD non mi sono piaciute affatto. Vedo la mia città, Roma, governata per 15 anni dal centrissimosinistra, e per sette dall’attuale leader del PD, distrutta, patria di centri commerciali, con quartieri dormitorio dove non è previsto tessuto urbano per creare dei cittadini e non dei consumatori. Si imita Parigi per la Notte Bianca ma non per Bercy, evidentemente costa troppo.

Questa è Roma dopo l’amministrazione Rutelli – Veltroni. E’ anche la città dell’asfalto sempre distrutto, delle buche ad ogni piè sospinto (e non ci vuole un genio per cambiare la ditta che fa la manutenzione, no?), e della discarica di Malagrotta con tutti i privilegi che ne conseguono. E chissà quante altre che non so, o non mi ricordo.

Questi uomini non hanno saputo interrompere, o anzi hanno addirittura creato, giochi di potere, e di poteri piuttosto zozzi, sono gli uomini che hanno riconfermato Di Carlo (l’assessore regionale dimissionario per i fatti di Malagrotta, che poi è stato al Comune di Roma come presidente mi pare ATAC e come assessore al traffico per anni), sono uomini che non hanno saputo portare un’idea a Roma, se non quella del rossetto al maiale attraverso i festival del cinema e le case di tutte le arti e mestieri. E lo dico essendo uno che lavora nello Spettacolo, quindi dovrei essere felice di cotanta attività artistica in città.

Non credo ad una delle parole di speranza e di positività del Sig. Veltroni, che ormai ha perso agli occhi del mondo e del suo elettorato una qualunque parvenza di credibilità, anche come leader di un partito che ormai perde pezzi dopo pochi mesi dalla nascita. La grande forza Democratica si sfarina, e più si sfarina lui insiste su questa grande forza che evidentemente, se c’è, non è in grado di esaltare, di guidare, di accentuare, di sostenere, sospingere…

Auspico un cambio di leadership di questa gente, voglio persone a cui posso credere se mi fanno lo stesso discorso di Veltroni. Voglio persone con un valore politico e di leadership, voglio persone che non abbiano fatto favori a gente di dubbia moralità. Voglio persone che anche nei fatti portino avanti un’idea di mondo differente dalla cementificazione, dai Porta di Roma, dai RomaEst e Euroma, per poi trovarci una città in ginocchio dopo una settimana o poco meno di pioggia.

La leadership di Veltroni, come dice giustamente Gilioli, non può essere ancora legittimata dalle finte primarie dello scorso anno. E’ passato un mondo nel frattempo. E’ successo di tutto. Il PD ha perso la Capitale, dove governava, di fatto, da quindici anni. Vuol dire solo una cosa: che hai lavorato male.

C’è bisogno di un atto di rinnovamento, innanzitutto, proprio per ripulire la classe dirigente ormai troppo compromessa. Compromessa è la giusta parola.

Allora potrò riprendere a votare PD. Altrimenti, nel frattempo, hanno perso anche il mio voto.

Quindi non ci affrettiamo a buttare la croce addosso a Di Pietro, che sarà rozzo, sarà furbo o populista, ma quantomeno porta avanti una politica chiara, netta e definita, anche sotto il profilo dei “valori”. Politicamente e comunicativamente, al momento, vale mille Veltroni.

P.S. Ecco, tutto questo l’ha sintetizzato, ancora una volta, perfettamente, Gilioli, in questo post.

meravigliosa.

Meravigliosa, punto.

 

vista qui

Giovinezza

“Farei un torto alla mia coscienza – ha detto La Russa, nel corso del suo intervento, di seguito a quello del presidente della Repubblica – se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia”.

Così il Ministro della Repubblica, che ha giurato fedeltà alla Costituzione della Repubblica Italiana chiaramente Antifascista, Ignazio La Russa, ha dichiarato oggi alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana (Antifascista) Napolitano.

È da ieri che le dichiarazioni dei fascisti (perché di questo si tratta), il Sindaco di Roma Alemanno per primo, ma anche Fabrizio Cicchitto (che dice che le dichiarazioni di Alemanno non sono prive di fondamento) si inseguono in un’estasi di apologia. Veltroni a difesa della democrazia si dimette dal Museo della Shoah. Fa ridere i polli quest’altro.

Comunque sia che schifo, soprattutto è uno schifo perché ci stiamo perdendo almeno una di quelle poche basi comuni di questo paese, con la p minuscola. E tutto per permettere a Berlusconi di farsi i cazzi suoi.

Sono agghiacciato da queste dichiarazioni, ma lo sono ancora di più dall’essere consapevole che anche queste dichiarazioni servono solo per distrarre.

Distrarre sempre.